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Lindos
Ai piedi di una rocca ripida, costruita sulle rovine di un’antica città dorica, si trova il paesino con le case bianchissime imbiancate di calce, circondato dall’immenso azzurro del mar Egeo.

Le splendide spiagge con le acque cristalline sono ideali per il nuoto e le immersioni, la cucina locale e la vita notturna rendono Lindos una destinazione preferita da migliaia di turisti.

Architettura tradizionale di Lindos

Lindos, per la sua posizione ma anche per la sua tradizione navale, ha subito numerosi e differenti influssi culturali, (bizantini, ottomani ed arabi). Esempio caratteristico di questi influssi sono le cosiddette ‘Kapetaneika’, cioè le case dei capitani del XVI, XVII e XVIII secolo. In queste case, gli artisti popolari misero tutta la loro maestria per creare portoni di ingresso ai cortili, porte e finestre in pietra scolpita, cortili rivestiti di sassolini ed eccezionali decorazioni sul soffitto delle camere.

Tra le dimore dei capitani e le casette imbiancate di calce, spuntano numerosi monasteri bizantini, edificati tra l’XI ed il XV secolo, come quello dedicato a San Giorgio Pachimachiotis, a San Giorgio Chostos, a San Demetrio, che aggiungono la loro sobria figura al candore dell’abitato.

Da non perdere

Acropoli di Lindos

L’Acropoli si trova in cima ad una rocca di 116 m di altitudine, una terrazza sulle acque dell’Egeo. Secondo il mito, fu fondata dalle Danaidi, le 50 figlie dell’antico eroe Danao di Argos, che edificarono a Lindos il tempio di Atena, appena arrivate sull’isola di Rodi dall’Egitto, dove vivevano. L’Acropoli di Lindos costituiva sempre il centro di vita dell’insediamento. Il suo nome pre-ellenico, ed anche alcuni resti preistorici, testimoniano l’esistenza di vita in questo luogo fin dall’epoca del Neolitico. Il culto della dea Atena si stabilì sull’Acropoli, probabilmente, durante il IX secolo a.C., nell’età del Geometrico. Nel periodo arcaico, l’isola fu all’avanguardia nel movimento colonizzatore. Il VI secolo, dominò a Lindos la figura del tiranno Cleobulo, uno dei sette saggi dell’antichità. All’epoca, furono realizzate importanti infrastrutture nella città, insieme all’antico tempio di Atena, sull’Acropoli. L’espansione persiana nell’Egeo, e più tardi l’insediamento di Rodi, condussero ad un graduale recesso dell’importanza economica e politica di Lindos. Tuttavia, il suo famoso tempio si mantenne per tutto il periodo ellenistico, ma anche nell’epoca romana, come un centro di culto, ed il primo tra i santuari tradizionali. Gli scavi furono svolti a Lindos tra il 1900-1914 dalla fondazione Carlsberg della Danimarca, su direzione di Kinch e di Blinkenberg, inizialmente, e poi di E. Dyggve. Nel primo periodo degli scavi, fu esplorata sistematicamente la rocca naturale, e quindi furono scoperti tutti i monumenti dell’Acropoli, ed anche la necropoli di Lindos, situata sulle colline circostanti. Nel secondo periodi di scavi, si realizzò uno studio più approfondito dei monumenti portati alla luce.
 
Antico Teatro

L’antico teatro è situato sul lato sud-occidentale della rocca, al di sotto del tempio di Atena. L’orchestra circolare e la cavea per gli spettatori, erano scavati nel pendio della collina. Si conservano le prime file di posti, le cosiddette proedrie, posti intorno all’orchestra per le persone importanti. La cavea era costituita di 19 serie di posti a sedere al di sotto del diazoma, il corridoio anulare, e 7 serie di posti al di sopra del diazoma.  Delle nove tribune, si conservano solo cinque. Il teatro poteva ospitare fino a 1800 spettatori. Nel prolungamento della scena del teatro, sono stati rinvenuti i resti di un enorme edificio. Questo edificio era utilizzato per cerimonie religiose. In epoche successive, questo spazio fu occupato da tre chiese cristiane.

Chiesa della Madonna

La Chiesa della Madonna (XV sec.) è una chiesa con pianta a croce e cupola ottagonale, mura imbiancate di calce, tetto di tegole e pavimento ricoperto di sassolini bianchi e neri. È nota per le sue eccezionali agiografie, opere dell’agiografo popolare Gregorio di Simi, risalenti al 1779. L’impressionante campanile e gli stemmi dei cavalieri rimandano alla storia medievale dell’isola.

Museo Papakonstantì
Tradizionale casa “Kapetaneiko” di Lindos, aperta al pubblico.

Nella zona circostante

Tharrì (Monastero bizantino)

A circa 4 km di distanza dal paesino di Laerma, si trova il monastero bizantino in pietra, dedicato all’Arcangelo Michele (Tharrì). Il monastero risale al IX – X sec. (non esiste corrente elettrica e la luce proviene solo dai ceri) ed è situato in una valle verdeggiante.